Seconda riunione dell’Organismo di Vigilanza del progetto PRAECISO
Il 24 ottobre 2025 si è svolta presso la sede di Zannini S.p.A. a Castelfidardo…
La certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125 aiuta le aziende a dimostrare in modo concreto il proprio impegno verso equità, inclusione, crescita professionale e valorizzazione delle persone.
Ma il suo valore non si limita all’immagine aziendale.
Un sistema di gestione per la parità di genere ben costruito può migliorare l’organizzazione interna, rendere più trasparenti i percorsi di crescita, rafforzare il clima aziendale, aumentare l’attrattività verso nuove professionalità e rendere l’impresa più credibile nei confronti di clienti, banche, stakeholder e filiere.
Per Sinergia, la UNI/PdR 125 non è un adempimento formale. È uno strumento per trasformare la sostenibilità sociale in valore competitivo.


La parità di genere non riguarda solo un principio etico. Riguarda anche il modo in cui un’azienda organizza il lavoro, valorizza le competenze, prende decisioni, costruisce fiducia e si presenta al mercato.
Le imprese sono sempre più valutate non solo per quello che producono, ma anche per il modo in cui gestiscono le persone.
Clienti, grandi gruppi, pubbliche amministrazioni, banche e stakeholder guardano con crescente attenzione alle politiche ESG, alla responsabilità sociale e alla capacità dell’impresa di dimostrare comportamenti coerenti, misurabili e verificabili.
In questo contesto, la certificazione per la parità di genere diventa uno strumento utile per rispondere a domande sempre più rilevanti:
Quando queste domande trovano risposta in un sistema strutturato, la parità di genere smette di essere un tema astratto e diventa parte della strategia aziendale.
La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento pubblicata da UNI il 16 marzo 2022 per definire criteri, prescrizioni tecniche ed elementi funzionali alla certificazione della parità di genere nelle imprese. La prassi prevede l’adozione di specifici indicatori di prestazione, i KPI, collegati alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
La certificazione attesta che l’organizzazione ha implementato un sistema di gestione orientato alla parità di genere, basato su politiche, obiettivi, responsabilità, misurazioni e azioni di miglioramento.
La UNI/PdR 125 considera diverse aree aziendali, tra cui cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Questo significa che la certificazione non si limita a una dichiarazione di principio. Richiede dati, processi, evidenze e un impegno organizzativo verificabile.

Avere un sistema di gestione per la parità di genere non significa pubblicare una policy o inserire qualche iniziativa di welfare.
Significa integrare la parità di genere nei processi aziendali.
Un sistema efficace aiuta l’impresa a definire obiettivi, responsabilità, indicatori e azioni concrete per migliorare il modo in cui gestisce persone, percorsi professionali, retribuzioni, leadership, genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
In pratica, l’azienda viene accompagnata a lavorare su temi come:
Il punto non è creare burocrazia. Il punto è costruire un modello più equo, trasparente e capace di valorizzare meglio le persone.
Il servizio è rivolto ad aziende che vogliono ottenere la certificazione per la parità di genere o strutturare un sistema interno più solido in ambito ESG, HR e sostenibilità sociale.
In particolare, può essere utile per:
La certificazione è adatta ad aziende di settori e dimensioni diverse. La differenza la fa il modo in cui il sistema viene costruito: deve essere proporzionato, realistico e coerente con la struttura dell’impresa.
Sinergia accompagna l’azienda in tutte le fasi del percorso, dalla valutazione iniziale fino alla preparazione dell’audit di certificazione. Il nostro approccio parte dall’impresa reale: dimensione, settore, cultura organizzativa, processi HR, dati disponibili, obiettivi e livello di maturità ESG.
Valutiamo lo stato attuale dell’organizzazione rispetto ai requisiti della UNI/PdR 125. Analizziamo documenti, processi, dati, prassi aziendali e politiche esistenti per capire cosa è già presente, cosa va migliorato e quali elementi devono essere costruiti. Questa fase permette di impostare un percorso realistico, evitando interventi generici o non proporzionati alla struttura aziendale.
Supportiamo l’azienda nella definizione di una politica chiara, coerente e comprensibile, capace di esprimere gli impegni dell’organizzazione in tema di pari opportunità, inclusione, crescita professionale e valorizzazione delle persone. La politica non deve essere un documento formale scollegato dalla realtà. Deve diventare una guida per decisioni e comportamenti aziendali.
Aiutiamo l’impresa a strutturare processi, responsabilità, obiettivi, indicatori e modalità di monitoraggio. Il sistema viene costruito in modo da essere utilizzabile, sostenibile e integrabile con gli altri sistemi aziendali già presenti.
La UNI/PdR 125 prevede l’utilizzo di indicatori prestazionali collegati alle politiche di parità di genere. Sinergia supporta l’azienda nella raccolta dei dati, nella lettura degli indicatori e nell’individuazione delle aree di miglioramento. L’obiettivo non è limitarsi a “superare una soglia”, ma capire cosa quei dati raccontano dell’organizzazione.
Sulla base dell’analisi, costruiamo un piano di azioni coerente con le priorità aziendali. Le azioni possono riguardare processi HR, comunicazione interna, formazione, gestione della genitorialità, percorsi di crescita, equità retributiva, leadership e sensibilizzazione organizzativa.
La parità di genere non può essere gestita solo da una funzione aziendale. Per questo supportiamo l’impresa anche nel coinvolgimento delle figure chiave, affinché il sistema venga compreso e applicato in modo coerente.
Affianchiamo l’azienda nella verifica del sistema, nella gestione di eventuali criticità e nella preparazione all’audit dell’organismo di certificazione. Il nostro obiettivo è aiutare l’impresa ad arrivare alla certificazione con un sistema solido, documentato e realmente applicato.

Per molte PMI, la certificazione UNI/PdR 125 può rappresentare un ingresso concreto nel mondo ESG.
Spesso la sostenibilità viene percepita come un tema ambientale, tecnico o distante dalla vita quotidiana dell’impresa.
In realtà, una parte decisiva della sostenibilità riguarda le persone: come vengono coinvolte, valorizzate, ascoltate e messe nelle condizioni di contribuire alla crescita aziendale.
La parità di genere rientra pienamente in questa visione.
Un’impresa sostenibile non è solo quella che riduce gli impatti ambientali. È anche quella che costruisce un’organizzazione capace di valorizzare competenze, ridurre squilibri, migliorare il clima interno e creare condizioni più favorevoli alla crescita.
In questo senso, la certificazione per la parità di genere può diventare un tassello importante di un percorso più ampio, insieme a report di sostenibilità, rating ESG, sistemi di gestione, welfare aziendale, responsabilità sociale e governance.
La certificazione UNI/PdR 125 può generare benefici concreti per l’impresa, sia sul piano organizzativo sia sul piano reputazionale e commerciale.
Rafforza la credibilità ESG
La parità di genere è uno dei temi centrali della sostenibilità sociale. Ottenere una certificazione riconosciuta consente all’azienda di dimostrare con maggiore solidità il proprio impegno verso persone, inclusione e responsabilità sociale. Questo può rafforzare il dialogo con clienti, banche, stakeholder e filiere.
Migliora l’attrattività verso talenti e nuove generazioni
Le persone valutano sempre di più la cultura aziendale prima di scegliere dove lavorare. Un’impresa che dimostra attenzione a equità, crescita, genitorialità e inclusione può risultare più attrattiva per profili qualificati e più capace di trattenere le competenze interne.
Rende più chiari i processi HR
La certificazione aiuta l’azienda a guardare con maggiore metodo a selezione, percorsi di carriera, formazione, retribuzioni, responsabilità e sviluppo professionale. Questo riduce ambiguità e rende l’organizzazione più trasparente.
Favorisce clima interno e coinvolgimento
Un sistema più equo e leggibile può contribuire a migliorare fiducia, motivazione e senso di appartenenza. Quando le persone percepiscono criteri più chiari e coerenti, l’organizzazione diventa più solida.
Può offrire vantaggi in bandi, gare e appalti
La certificazione per la parità di genere può essere rilevante nei rapporti con la pubblica amministrazione e nelle procedure in cui sono previste premialità o criteri ESG. Il portale nazionale dedicato alla certificazione indica la UNI/PdR 125 come riferimento per la certificazione delle imprese, mentre le FAQ aggiornate UNI e Accredia forniscono indirizzi applicativi per organizzazioni e organismi di certificazione.
Riduce rischi organizzativi e reputazionali
Gestire in modo strutturato parità, inclusione e comportamenti aziendali aiuta a prevenire criticità interne, incoerenze comunicative e rischi legati a discriminazioni o disparità non governate.
Integra sostenibilità e competitività
La UNI/PdR 125 permette di collegare sostenibilità sociale, capitale umano e strategia d’impresa. Non è solo un tema di responsabilità: è un modo per costruire un’azienda più affidabile, moderna e capace di generare valore nel tempo.
Hai bisogno di informazioni sui nostri servizi? Stai valutando un progetto di consulenza aziendale per sostenibilità, digitalizzazione, innovazione o sviluppo finanziato? Contattaci: ti aiuteremo a orientarti con chiarezza e a individuare il modo migliore per approfondire la tua esigenza.
Sinergia EPC e Sinergia Consulenze lavorano al fianco di imprese, enti pubblici e organizzazioni che vogliono crescere con metodo, migliorare i propri processi, rafforzare la propria competitività aziendale e trasformare le opportunità in progetti concreti.
Il 24 ottobre 2025 si è svolta presso la sede di Zannini S.p.A. a Castelfidardo…
A breve torna la FSC® Forest Week, la settimana internazionale dedicata alle foreste e alla…
Cosa distingue le imprese che crescono da quelle che si fermano in un’economia in continuo…
Chi guida una PMI lo sa: ogni processo, reparto e persona fa parte di un…
La certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125 attesta che un’azienda ha implementato un sistema di gestione orientato alla parità di genere, con politiche, obiettivi, KPI e azioni concrete su inclusione, crescita professionale, equità retributiva, genitorialità e governance.
In generale, la certificazione non è obbligatoria per tutte le imprese. Tuttavia, può diventare molto utile in gare, bandi, appalti, rapporti con grandi clienti e percorsi ESG, perché dimostra in modo verificabile l’impegno dell’azienda sulla parità di genere.
La certificazione può rafforzare la reputazione ESG, migliorare l’attrattività dell’azienda verso talenti e stakeholder, rendere più chiari i processi HR, favorire un migliore clima interno e offrire vantaggi o premialità in determinati contesti pubblici e commerciali.
La certificazione può essere richiesta da organizzazioni di diversi settori e dimensioni, pubbliche o private, purché siano in grado di implementare un sistema di gestione conforme alla prassi e dimostrare l’applicazione concreta delle politiche di parità di genere.
I tempi dipendono dalla dimensione dell’azienda, dalla disponibilità dei dati, dalla maturità dei processi HR e dal livello di organizzazione già presente. Una fase iniziale di analisi permette di definire tempi, priorità e azioni necessarie per arrivare alla certificazione.
No. La parità di genere riguarda anche le PMI. Anzi, per molte piccole e medie imprese può essere un’occasione per rendere più strutturati i processi interni, migliorare la gestione delle persone e presentarsi al mercato con maggiore credibilità ESG.
La UNI/PdR 125 rientra nella dimensione sociale della sostenibilità ESG. Aiuta l’azienda a dimostrare attenzione concreta verso inclusione, equità, valorizzazione delle persone e qualità dell’organizzazione interna.