Seconda riunione dell’Organismo di Vigilanza del progetto PRAECISO
Il 24 ottobre 2025 si è svolta presso la sede di Zannini S.p.A. a Castelfidardo…
Il Rating di Legalità è uno degli strumenti più concreti per iniziare un percorso di sostenibilità con basi solide. Per Sinergia rappresenta spesso il primo passo: perché prima ancora di parlare di reporting, filiera o indicatori ESG, è essenziale verificare quanto l’impresa sia strutturata, trasparente e affidabile sul piano della governance.
Non è solo un riconoscimento formale.
È uno strumento che può migliorare il posizionamento dell’azienda verso banche, pubblica amministrazione e stakeholder, ma anche aiutare l’impresa a fare chiarezza al proprio interno, individuando eventuali criticità che possono incidere sulla reputazione e sulle opportunità di crescita.


Il Rating di Legalità è un’attestazione rilasciata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle imprese che dimostrano il rispetto di determinati requisiti di legalità, trasparenza ed eticità. Il punteggio va da un minimo di 1 stella a un massimo di 3 stelle. La richiesta è gratuita, si presenta tramite la piattaforma Webrating e, per i rating rilasciati o rinnovati con il regolamento in vigore dal 16 marzo 2026, ha validità triennale.
Molte aziende si avvicinano al Rating di Legalità pensando a un adempimento o a un’opportunità “da cogliere se capita”. In realtà il tema è più strategico. Il rating può generare vantaggi nell’accesso a opportunità pubbliche e private. Le fonti ufficiali AGCM indicano benefici nelle procedure ad evidenza pubblica, nei finanziamenti pubblici e nell’accesso al credito bancario. Per i finanziamenti concessi dalle pubbliche amministrazioni, la normativa prevede che i bandi e i provvedimenti contemplino almeno una forma di premialità per le imprese con rating, come preferenza in graduatoria, punteggio aggiuntivo o riserva di una quota delle risorse.
Anche sul fronte bancario il tema è concreto. Secondo la rilevazione pubblicata da Banca d’Italia nel novembre 2025 sui dati 2024, il 65% delle imprese finanziate in possesso del Rating di Legalità ha ottenuto benefici; quelli più frequenti sono stati la riduzione dei tempi di istruttoria e migliori condizioni economiche in fase di concessione o rinegoziazione del finanziamento. Il decreto attuativo prevede inoltre che le banche tengano conto del rating sia nei tempi e costi di istruttoria sia nella valutazione dell’accesso al credito e delle condizioni economiche, quando rilevante rispetto al rapporto creditizio. Per questo il Rating di Legalità non va letto come un semplice bollino. È un segnale di affidabilità che può incidere su competitività, accesso alle opportunità e qualità del dialogo con interlocutori esterni.

Il servizio è rivolto alle imprese con fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’esercizio precedente e domanda e iscrizione al registro delle imprese effettuata da almeno due anni, che vogliono capire se sono nelle condizioni di ottenere il Rating di Legalità e vogliono gestire la richiesta in modo corretto, rapido e consapevole. In particolare, è adatto a:
Imprese che partecipano o intendono partecipare a bandi e misure pubbliche.
Aziende che vogliono rafforzare il rapporto con il sistema bancario.
Organizzazioni che desiderano iniziare un percorso ESG partendo dalla governance.
Imprese che vogliono verificare la propria esposizione a criticità reputazionali, organizzative o documentali.
Aziende in crescita che vogliono presentarsi al mercato con maggiore credibilità.

Quando si parla di sostenibilità, molte aziende pensano subito a report, indicatori ambientali o richieste dei clienti. Ma la sostenibilità d’impresa comincia anche dalla qualità della governance.
Il Rating di Legalità è un ottimo punto di partenza perché obbliga l’impresa a fare un lavoro di chiarezza interna: verifica dei requisiti, controllo dei soggetti rilevanti, raccolta ordinata delle informazioni, attenzione ai presidi organizzativi e ai comportamenti che incidono sull’affidabilità aziendale.
In altre parole, aiuta l’azienda a costruire fondamenta più solide. E una governance più solida significa meno rischi, più credibilità e maggior capacità di affrontare con metodo i passi successivi del percorso ESG.
Uno degli aspetti più utili del Rating di Legalità è che costringe l’impresa a guardarsi dentro in modo più rigoroso. Il regolamento AGCM richiede infatti di considerare una serie di soggetti rilevanti, tra cui titolare, amministratori, direttore generale, direttore tecnico, procuratori con poteri decisionali o deleghe rilevanti e soci persone fisiche con partecipazione di controllo o di maggioranza; rilevano anche soggetti cessati nell’anno precedente la domanda. Ai fini del rilascio o del mantenimento del rating, non devono sussistere motivi ostativi di natura penale, prefettizia o giudiziaria riferiti ai soggetti rilevanti o all’impresa, secondo quanto previsto dal regolamento.
Questo significa che il percorso di richiesta non serve solo a “ottenere un punteggio”. Può anche far emergere situazioni pregresse, assetti non presidiati o informazioni sensibili su figure apicali che, se non gestite, possono essere lette negativamente all’esterno e incidere sulla reputazione e sulla solidità percepita dell’impresa. Da questo punto di vista, il rating diventa anche uno strumento di prevenzione e di pulizia organizzativa.

Sinergia supporta l’impresa in tutto il percorso, con un approccio pratico e orientato al risultato.
Analisi preliminare dei requisiti
Verifichiamo se l’azienda ha le condizioni per presentare la domanda e individuiamo fin da subito eventuali elementi critici.
Mappatura dei soggetti rilevanti e raccolta delle informazioni
Aiutiamo l’impresa a impostare correttamente il perimetro delle verifiche e a raccogliere la documentazione necessaria in modo ordinato.
Supporto nella compilazione e presentazione della domanda
Affianchiamo l’azienda nella predisposizione della pratica e nella gestione dell’invio attraverso la piattaforma Webrating prevista da AGCM.
Valutazione delle implicazioni organizzative
Non ci limitiamo alla pratica: aiutiamo l’impresa a capire che cosa il rating dice della propria struttura e come trasformare questo passaggio in un miglioramento concreto della governance.
Visione di percorso
Per noi il Rating di Legalità non è un punto d’arrivo. È spesso il primo tassello di un percorso più ampio di sostenibilità, affidabilità e posizionamento competitivo.

Ottenere il Rating di Legalità può significare:
Più credibilità verso l’esterno
L’impresa si presenta con un riconoscimento pubblico che segnala attenzione a legalità, trasparenza e correttezza.
Più forza nei rapporti con banche e finanziatori
Il rating può incidere positivamente sui tempi di istruttoria e, in molti casi, sulle condizioni economiche del credito.
Più opportunità nei bandi e nelle agevolazioni
In diversi casi il rating può tradursi in premialità, punteggi aggiuntivi o vantaggi competitivi nell’accesso a misure pubbliche.
Meno rischi nascosti
Il percorso di verifica aiuta a intercettare prima eventuali criticità su ruoli chiave, assetti societari e requisiti di legalità.
Una governance più robusta
L’azienda fa un passo avanti nella capacità di presidiare informazioni, responsabilità e conformità, creando basi più solide anche per il percorso ESG.
Perché affrontiamo il Rating di Legalità con una logica diversa.
Non lo trattiamo come una pratica isolata, ma come uno strumento che deve produrre valore per l’impresa. Il nostro obiettivo non è solo aiutarti a presentare una domanda corretta, ma usare questo passaggio per rendere l’azienda più forte sotto tre aspetti:
Sinergia porta in questo lavoro una visione concreta: unire conformità, organizzazione e posizionamento. Per questo il Rating di Legalità, se ben impostato, diventa molto più di una richiesta formale: diventa una scelta utile per far crescere l’impresa in modo più solido e più credibile.


Il Rating di Legalità non è uno strumento destinato a tutte le imprese indistintamente. Per presentare domanda è necessario possedere alcuni requisiti minimi di accesso.
In particolare, il rating può essere richiesto da imprese che:
Questo è un passaggio importante anche dal punto di vista strategico: chiarire subito l’ammissibilità evita di avviare percorsi inutili, riduce perdite di tempo e consente di concentrare l’attenzione su aziende che possono davvero trasformare il Rating di Legalità in un vantaggio competitivo.
Se la tua impresa rientra in questi parametri, il rating può diventare un primo tassello concreto per rafforzare credibilità, governance e rapporto con banche, PA e stakeholder.
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Sinergia EPC e Sinergia Consulenze lavorano al fianco di imprese, enti pubblici e organizzazioni che vogliono crescere con metodo, migliorare i propri processi, rafforzare la propria competitività aziendale e trasformare le opportunità in progetti concreti.
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Il Rating di Legalità è un’attestazione rilasciata dall’AGCM alle imprese che rispettano specifici requisiti di legalità, trasparenza ed eticità. Il punteggio va da 1 a 3 stelle.
Possono richiederlo le imprese con sede operativa in Italia, iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni e con fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente, oltre al possesso degli altri requisiti sostanziali previsti dal regolamento.
Sì. AGCM indica che non ci sono costi per la richiesta e il rilascio del rating.
Sì, può avere effetti concreti. Il decreto attuativo prevede che le banche lo considerino nell’istruttoria e, quando rilevante, anche nella valutazione dell’accesso al credito e delle condizioni economiche. Nella rilevazione pubblicata da Banca d’Italia nel 2025 sui dati 2024, il 65% delle imprese finanziate con rating ha ottenuto benefici.
Perché obbliga a verificare requisiti e informazioni relative all’impresa e ai soggetti rilevanti, come amministratori, direttori, procuratori e soci di controllo. Questo aiuta a far emergere eventuali criticità che possono incidere sulla reputazione, sulla governance e sulle opportunità dell’azienda.
Per richiedere il Rating di Legalità, l’impresa deve avere una sede operativa in Italia, essere iscritta al Registro delle Imprese da almeno 2 anni e aver realizzato un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente alla domanda. A questi si aggiungono gli altri requisiti previsti dalla disciplina applicabile.